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Ieri, a passeggio per Cremona,
cammino e rifletto su alcune tematiche importanti e al contempo piacevoli,
il sole sulla schiena e i pensieri incanalati in una direzione certa e positiva
mi creano un piacevole stato interiore di benessere
che assorbo e godo in modo pieno e consapevole.

Cosa produce il mio stato di benessere?

L’assenza di difficoltà?
purtroppo quelle non mancano … anzi abbondano.

Il sole sulla schiena?
Sono molto meteoropatico,
fatico e arranco e quando il cielo è grigio
e la giornata si presenta meccanicamente uggiosa,
quindi il sole è un aiuto per il mio benessere interiore,
ma purtroppo ne è solo una leggera sfumatura.

Il pensiero ben direzionato è la giusta risposta,
controllo e dirigo i pensieri che formulo attraverso la neocorteccia cerebrale
e in questo modo produco la mia giusta dose di serenità quotidiana.

Ogni giorno la neocorteccia cerebrale è attiva per circa 17 ore,
in quel tempo formula incessantemente pensieri in risposta al contesto
e associati l’uno all’altro.
Se calcoliamo che in un momento di distrazione
cambiamo pensiero quasi ogni volta che respiriamo,
quindi circa ogni tre secondi …
Ieri ognuno di noi,
dato che non ricordiamo il 90% di ciò che abbiamo pensato
e quindi viviamo assorbiti dall’incantamento e dalla distrazione,
ha formulato ben 18.360 pensieri.

Ognuno di questi pensieri ha generato un preciso e specifico stato interiore,
perfettamente in linea
e correlato decisamente a ciò che inconsapevolmente si sta pensando …

TERRIBILE!!!!
18.360 stati interiori prodotti inconsapevolmente!
OGNI GIORNO!!!

Poi arriva sera e la maggior parte delle persone si sente stanca,
depressa, insoddisfatta, frastornata, affranta …
e non ne capisce il motivo …
salvo sfogarsi durante la cena
rimpinzandosi inconsapevolmente di cibo alla ricerca di un tampone
per governare la montante frustrazione inconscia.

La nostra mente, o meglio la nostra neocorteccia cerebrale,
la parte più evoluta della nostra tuta biologica,
attraverso l’immaginazione, ma sarebbe meglio dire:
“utilizzando in modo strumentale: visione, udito e percezione”
è in grado di costruire la vita che vorremmo.

Purtroppo lo strumento è tanto preciso quanto fine e delicato
e ogni piccola perturbazione altera i dati in ingresso
e quindi anche i risultati finali.

Ogni volta che siamo turbati, tesi, timorosi …
la nostra neocorteccia è allo sbando e fuori controllo.

La mattina prima di iniziare la giornata medito
e semino dentro di me la serenità a prescindere,
la serenità è la mia scelta quotidiana
e poi durante il giorno nutro il più possibile questa parte
ricordandomi di me stesso ogni volta che ci riesco.

Non sempre le cose vanno come vorrei,
d’altronde sono un’anima in cammino
e la mia montagna è ancora alta
e ricca di difficoltà.

Ma oggi c’è il sole e sarà una buona giornata.

Rimaniamo connessi!

Con Amore
Davide

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