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Ogni volta che penso alla mia partenza per l’India…

Ciò che è più facile smarrire che trovare

In INDIA, insieme agli altri del gruppo, faremo un percorso tra le pieghe della cultura indiana alla ricerca di qualcosa che qui in occidente è più facile smarrire che trovare.
Il compito principale sarà ritrovare forza e motivazione all’interno del nostro personale percorso di vita quotidiana, lasceremo a casa gli abiti occidentali, ci vestiremo con comodi abiti indiani e sandali, visiteremo città e templi, ci nutriremo in modo vegano, mangeremo con le mani, faticheremo su per le pendici di Arunachala, la montagna sacra a Shiva in Tamil Nadu e mediteremo all’interno del Matrimandir nella comunità di Auroville.

Alla fine torneremo stanchi e contenti
soprattutto per aver ritrovato una parte essenziale di noi stessi,
che troppo spesso dimentichiamo
nel guazzabuglio dei pressanti impegni quotidiani.

L’India ci obbliga a farsi una serie di domande

La realtà dell’INDIA obbliga, chi la vive da vicino, a farsi una serie di domande circa la necessità di una serie di cose che il nostro quotidiano occidente ci impone;
là scopriremo un altro ritmo
e soprattutto la futilità dei tanti nostri impegni giornalieri.

L’indiano medio si alza la mattina e rivolge il proprio pensiero al Divino e a partire da questo atteggiamento imposta la propria giornata, i luoghi che visiteremo sono intrisi della loro spiritualità, della loro calma, del loro essere sereni a prescindere … con una ciotola di riso hanno ciò che è indispensabile per arrivare a sera; il resto del tempo lo investono per avvicinarsi spiritualmente a qualcuna delle tante qualità divine emanate dai tanti Dei di cui è intrisa la loro terra.
In INDIA la spiritualità/misticismo/magia è qualcosa che si respira un po’ ovunque,
templi enormi, montagne sacre, grotte magiche, ashram, fachiri, maestri, fiumi sacri, devoti ad ogni angolo, vacche sacre, collane sacre, braccialetti sacri, rituali di ogni genere, fiori nei capelli, noci di cocco che simboleggiano il nostro misero ego da spaccare, offerte devozionali, burro e incenso a fiumi.
E malgrado questa confusa profusione di offerta spirituale
per loro non ci sono Dei migliori o più potenti di altri,
ci sono solo qualità auspicabili da imparare e portare nel quotidiano.

Un viaggio perfetto nella sua imperfezione

In questa schizofrenica INDIA che viaggia a più velocità, noi ci affiancheremo alla parte più lenta, armoniosa e sorridente e cercheremo di acquisirne il modo ed il ritmo.
I primi giorni saranno difficili e in salita, da bravi occidentali pretenderemo puntualità e velocità per loro inimmaginabili e soprattutto incomprensibili e poi finalmente saremo assorbiti dai lori modi affabili e inizieremo a sorridere e a far ciondolare la testa (tipico movimento che fanno gli indiani quando gli si parla) in un continuo “stai sereno, è tutto perfetto”.

… Poi quando inizieremo a farci l’abitudine torneremo in Italia
e al caos occidentale con la consapevolezza
che le cose importanti stanno tutte dentro di noi
e bisogna dedicargli un tempo importante per poterle sviluppare.

Con Amore
Davide

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